venerdì 29 maggio 2009
John Fante - La strada per Los Angeles
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martedì 20 gennaio 2009
Eggers - L'opera struggente di un formidabile genio
Dave Eggers diverte, Dave Eggers è serio, Dave Eggers è sopra la righe, e lo sa, Dave Eggers è come noi, non è un formidabile genio, Dave Eggers scrive fiumi di parole, perfino nello spazio riservato ai diritti d'autore e in quello dei ringraziamenti, Dave Eggers sono contento di averlo trovato, di aver letto L'opera struggente di un formidabile genio.
Nel duro inverno di Chicago una famiglia borghese viene travolta nel giro di pochi giorni da un duplice lutto, e il ventiduenne Dave si trova di colpo a fare da madre e padre al fratellino Toph, di otto anni. Ma Dave vende la casa e sale in macchina, diretto verso il sole della California, trasformando un evento devastante nell'inizio di una nuova, elettrizzante vita piena di libertà (IBS).
Altri romanzi di Dave Eggers:
- Conoscerete la nostra velocità
- La fame che abbiamo
- Erano solo ragazzi in cammino.
Dave Eggers è anche il fondatore della rivista Mc Sweeney's
McSweeney's, la rivista letteraria fondata e diretta da Dave Eggers(l'autore del best seller L'opera struggente di un formidabile genio) è il fenomeno più rivoluzionario della scena letteraria americana degli ultimi anni. Adorata, invidiata, contestata, imitata, capace di diventare in pochi mesi punto di riferimento di un'intera generazione di scrittori e lettori senza perdere il suo orgoglioso status di prodotto autogestito e autofinanziato; curatissima grafica old-fashioned, sfrenato gusto ludico per la scrittura sperimentale e bizzarra, senso acutissimo per il talento letterario in ogni forma: McSweeney's è un oggetto di culto che ha segnato la nascita di una nuova estetica. In questa antologia dei suoi primi due anni di vita, testi di David Foster Wallace, Rick Moody, Jonathan Lethem, Zadie Smith, William Vollmann si accompagnano a corrispondenze epistolari con l'Unabomber e reportage sul secessionismo hawaiano... (http://www.minimumfax.com/Libro.asp?Libroid=254)
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domenica 12 ottobre 2008
Ammaniti - Ti prendo e ti porto via
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sabato 20 settembre 2008
Roddy Doyle - The commitments
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giovedì 26 giugno 2008
Maria Corti - L'ora di tutti
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domenica 4 maggio 2008
Yehoshua - L'amante
Ah, i romanzi a più voci! Mostrare la realtà da una prospettiva e poi da un'altra, raccontare un episodio e raccontarlo di nuovo venti pagine più avanti, mostrare la molteplicità dei punti vista, immedesimarsi ora in una vecchia, ora in un uomo, poi in un'adolescente. Le sfaccettature della vita e dei fatti. Che cosa c'è di meglio di un romanzo a più voci per raccontarle?Pubblicato da silviodulivo 8 commenti
mercoledì 9 aprile 2008
Jelinek - La pianista
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giovedì 27 marzo 2008
Culicchia - Il paese delle meraviglie
Se c'è un brano di Culicchia che ricordo è il tema sul volgare di Zazzi, uno dei due protagonisti de Il Paese delle Meraviglie: molto, molto divertente, il tema, e il libro. Ho scoperto questo autore per caso, consigliato da un amico, e le scoperte fatte per caso sono le più gradevoli. Ora l'ho abbandonato, ma quando avrò voglia di ridere un po' lo riprenderò in mano.Pubblicato da silviodulivo 3 commenti
mercoledì 26 marzo 2008
Saramago - Cecità
Come spesso in Saramago (portoghese, premio Nobel per la letteratura). Punto di partenza inverosimile: un'epidemia di cecità; storia: senza luogo, senza tempo; l'uomo: il suo comportamento, i suoi pensieri, fino a che punto degrada. Pubblicato da silviodulivo 0 commenti
martedì 25 marzo 2008
Kristof - Trilogia della città di K
Ho sofferto per tre o quattro giorni, non molti di più perché è stato inevitabile, per me, consumare in poco tempo La trilogia della città di K., di Agota Kristof, scrittrice ungherese emigrata in Francia. Scrive in francese, che non è la sua lingua madre, scrive secca, senza fronzoli, racconta solo i fatti, non le cose opinabili. Esempio:
Nostra nonna è la madre di nostra Madre. Prima di venire ad abitare da lei non sapevamo che nostra Madre avesse ancora una madre.
La chiamiamo Nonna.
La gente la chiama la Strega.
Lei ci chiama figli di cagna.
E così penetra il lettore.
Quando "Il grande quaderno" apparve in Francia a metà degli anni Ottanta, fu una sorpresa. La sconosciuta autrice ungherese rivela un temperamento raro in Occidente: duro, capace di guardare alle tragedie con quieta disperazione. In un Paese occupato dalle armate straniere, due gemelli, Lucas e Klaus, scelgono due destini diversi: Lucas resta in patria, Klaus fugge nel mondo cosiddetto libero. E quando si ritroveranno, dovranno affrontare un Paese di macerie morali. Storia di formazione, la "Trilogia della città di K" ritrae un'epoca che sembra produrre soltanto la deformazione del mondo e degli uomini, e ci costringe a interrogarci su responsabilità storiche ancora oscure. (IBS)
Di Agota Kristof in italiano è stato pubblicato:
La prova, Guanda, 1989.
Trilogia della città di K. [Il grande quaderno, La prova, La terza menzogna], Einaudi, 1998.
La chiave dell'ascensore. L'ora grigia, Einaudi, 1999.
Ieri, Einaudi, 2002.
La vendetta, Einaudi, 2005.
L'analfabeta. Racconto autobiografico, Casagrande, 2005.
Dove sei Mathias?, Casagrande, 2006.
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sabato 9 febbraio 2008
Celine - Morte a credito
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mercoledì 23 gennaio 2008
Hrabal - Una solitudine troppo rumorosa
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sabato 19 gennaio 2008
Helgason - 101 Reykjavik
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mercoledì 16 gennaio 2008
Bernhard - Estinzione
Quando leggo un libro, da un po' di tempo a questa parte, ho l'abitudine di fare un orecchio alle pagine che contengono una frase o un brano interessante (lo so, si rovinano, ma se lo segno con il lapis, non lo ritrovo più; e poi i libri bisogna viverli, non si possono lasciar lì in mostra in libreria). Con Estinzione, e con gli altri di Bernhard, ho dovuto a un certo punto fermarmi perché il libro era tutto pieghettato. Ho dovuto anche smettere di leggerlo perché non potevo non scrivere come lui (lo so, non al suo livello). Mi aveva pervaso la mente, questo autore austriaco, sempre incazzato con gli austriaci, e i tedeschi in genere, ossessivo, ironico, esagerato, come dice lui stesso a pagina 464 di questo straordinario libro. "In questo fanatismo dell'esagerazione ho sempre trovato appagamento. Talvolta quel fanatismo dell'esagerazione, quando riesco a farne un'arte dell'esagerazione, è la sola possibilità possibilità per salvarmi dalla miseria della mia disposizione d'animo, dal mio tedio spirituale. Ho educato a tal punto la mia arte dell'esagerazione che a buon diritto posso definirmi il più grande artista dell'esagerazione che io conosca. Non ne conosco un altro."
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Welsh - Trainspotting
2001, libreria Feltrinelli, Firenze.
Un mio amico mi aveva raccontato, pochi anni prima, disgustosissime scene del film di Danny Boyle. Schifo! Obbrobrio! Inguardabile!
Lo vedo sullo scaffale: irruento, sboccato, violento, beffardo: il romanzo che ha dato voce a una nuova generazione. Lo prendo in mano. Sì, no... sì, no... sì, no... Proviamo, dai.
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sabato 12 gennaio 2008
Piperno - Con le peggiori intenzioni
Leggo il Corriere della Sera. Ogni giorno un’intervista: per chiedergli un’opinione, per sapere che cosa pensa di uno scrittore, che cosa di una tendenza moderna, quali camicie preferisce, quali calzini porta. Ogni scusa è buona per metterci la sua faccia.
Ogni giorno: Piperno strepitoso, Piperno di qui, Piperno di là.
Un battage pubblicitario insopportabile.
Il libro racconta l'irresistibile ascesa e l'inevitabile decadenza dei Sonnino, facoltosa famiglia di ebrei romani, e dei loro amici, sodali, fiancheggiatori e nemici. Dallo sregolato, epico nonno Bepy al disorientato, sgangherato e perplesso nipote Daniel passano le generazioni, le epoche, i pezzi di storia italiana, dagli anni del boom economico agli anni Ottanta. Nato a Roma nel 1972, Alessandro Piperno insegna letteratura francese a Tor Vergata. Questo è il suo romanzo d'esordio.
(da ibs.it)
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sabato 29 dicembre 2007
Saviano - Gomorra
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