
giovedì 27 marzo 2008
Culicchia - Il paese delle meraviglie

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mercoledì 26 marzo 2008
Saramago - Cecità

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martedì 25 marzo 2008
Kristof - Trilogia della città di K
Ho sofferto per tre o quattro giorni, non molti di più perché è stato inevitabile, per me, consumare in poco tempo La trilogia della città di K., di Agota Kristof, scrittrice ungherese emigrata in Francia. Scrive in francese, che non è la sua lingua madre, scrive secca, senza fronzoli, racconta solo i fatti, non le cose opinabili. Esempio:
Nostra nonna è la madre di nostra Madre. Prima di venire ad abitare da lei non sapevamo che nostra Madre avesse ancora una madre.
La chiamiamo Nonna.
La gente la chiama la Strega.
Lei ci chiama figli di cagna.
E così penetra il lettore.
Quando "Il grande quaderno" apparve in Francia a metà degli anni Ottanta, fu una sorpresa. La sconosciuta autrice ungherese rivela un temperamento raro in Occidente: duro, capace di guardare alle tragedie con quieta disperazione. In un Paese occupato dalle armate straniere, due gemelli, Lucas e Klaus, scelgono due destini diversi: Lucas resta in patria, Klaus fugge nel mondo cosiddetto libero. E quando si ritroveranno, dovranno affrontare un Paese di macerie morali. Storia di formazione, la "Trilogia della città di K" ritrae un'epoca che sembra produrre soltanto la deformazione del mondo e degli uomini, e ci costringe a interrogarci su responsabilità storiche ancora oscure. (IBS)
Di Agota Kristof in italiano è stato pubblicato:
La prova, Guanda, 1989.
Trilogia della città di K. [Il grande quaderno, La prova, La terza menzogna], Einaudi, 1998.
La chiave dell'ascensore. L'ora grigia, Einaudi, 1999.
Ieri, Einaudi, 2002.
La vendetta, Einaudi, 2005.
L'analfabeta. Racconto autobiografico, Casagrande, 2005.
Dove sei Mathias?, Casagrande, 2006.
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mercoledì 19 marzo 2008
San Salvi / 10
Riassunto delle puntate precedenti. Un precario della Pubblica Amministrazione, condannato a vita a lavorare in un ufficio dell'ex-manicomio di Firenze, sogna di essere uno scrittore e cerca materiale relativo all'ospedale psichiatrico come spunto per il suo primo romanzo, pubblicando i propri appunti per i suoi quattro lettori. Giorgio nato nel 1925. Ricoverato nel 1959 Diagnosi: oligofrenia. Dimesso nel 1989 dopo 30 anni di manicomio. Franco nato nel 1939. Ricoverato nel 1956 Diagnosi: schizofrenia. Dimesso nel 1989 dopo 33 anni di manicomio. Ercole nato nel 1901. Ricoverato nel 1931 Diagnosi: psicosi paranoide. Dimesso nel 1989 dopo 58 anni di manicomio. Pierina nata nel 1914 Ricoverata nel 1940. Diagnosi: demenza precoce paranoide. Dimessa nel 1989 dopo 49 anni di manicomio. E così via.
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